{"id":310,"date":"2011-08-07T15:17:42","date_gmt":"2011-08-07T13:17:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lettiseparati.it\/?p=310"},"modified":"2011-08-07T15:31:18","modified_gmt":"2011-08-07T13:31:18","slug":"il-pensatoio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lettiseparati.it\/?p=310","title":{"rendered":"IL PENSATOIO"},"content":{"rendered":"<p>Oggi ero l\u00ec che ricordavo le vacanze passate cercando le mie foto coi capelli corti. Cos\u00ec mi sono accorta che di un sacco di ricordi non ho alcuna documentazione fotografica al di l\u00e0 delle immagini ben impresse nella mia mente. Allora sono andata a spulciare nel vecchio blog. E ho trovato cose che mi han fatto ridere e commuovere, cose che avevo scritto e dimenticato, vivide immagini raccolte giorno dopo giorno per anni.<br \/>\nUn tesoro, il mio.<\/p>\n<p>Io non lo so se vale riciclare ma quello che cercavo era l\u00ec, depositato una notte del novembre 2005.<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Era una pensioncina in montagna, una delle poche vacanze che ho fatto con la mia famiglia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Avevo nove anni, i capelli corti e le ginocchia sbucciate; mio zio diceva che avrebbe voluto un figlio come me, che da femmina avevo solo la Barbie ballerina.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Mi ero trovata un\u2019amichetta, di cui non ricordo assolutamente niente se non che quel pomeriggio c\u2019era anche lei.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> La pensione era un piccolo edificio con poche camere al piano superiore, la sala da pranzo e la cucina a piano terra. In fondo al corridoio del primo piano c\u2019era una porta finestra che si apriva su un piccolo balcone di servizio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Quello era un buon posto, poco frequentato, e spesso andavamo l\u00ec a giocare.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Dalla ringhiera partiva un lungo filo che terminava legato ad un palo conficcato nel terreno; quelli dell\u2019albergo ci stendevano i panni ad asciugare, ma quel pomeriggio non c\u2019era niente di steso e la curva che la corda disegnava nell\u2019aria era bellissima: dal balcone al prato, un invitante filo di ragnatela. L\u2019idea era fantastica: scivolare gi\u00f9 appese a quella candida liana. E io ci provo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Scavalco il parapetto e fin qui nessun problema; mi calo nel vuoto restando aggrappata con le mani alle sbarre della ringhiera e adesso viene il bello.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Per prendere il filo devo ruotare il busto e rimanere appesa con una mano sola; comincio a pensare che forse era meglio allenarsi un po\u2019, prima di passare alla realizzazione del piano. Ci tento un paio di volte, ma inutilmente. Intanto l\u2019amichetta si d\u00e0 alla fuga e io, incapace di risalire, decido che non mi resta che scendere. Un volo di tre metri; un capolavoro. Allargo le braccia, mi piego sulle ginocchia in perfetto equilibrio; le piante dei piedi bruciano un pochino, ma non \u00e8 niente a confronto del mio orgoglio ferito. Alzo la testa giusto in tempo per vedere la proprietaria della pensione in piedi, davanti alla finestra della cucina a piano terra che si mette le mani nei capelli e comincia a correre. Allora corro anch\u2019io!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Quel che \u00e8 successo dopo l\u2019ho rimosso; mi vedo in braccio a mio padre che sorride, in camera coricata sul letto con mia madre che mi carezza la schiena. Ma forse sono altri momenti ed altri posti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> I miei figli dormono e mio marito \u00e8 fuori; io sono qua che sorseggio un vino bianco, dolce e frizzante. Ora, ripensando a quella cosa, il filo bianco tra il balcone e il prato, sono ancora convinta che si poteva fare.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Non era impossibile passare nel verde dal blu lasciandosi scivolare.<\/span><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ero l\u00ec che ricordavo le vacanze passate cercando le mie foto coi capelli corti. Cos\u00ec mi sono accorta che di un sacco di ricordi non ho alcuna documentazione fotografica al di l\u00e0 delle immagini ben impresse nella mia mente. Allora sono andata a spulciare nel vecchio blog. 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