{"id":174,"date":"2011-02-13T14:09:22","date_gmt":"2011-02-13T13:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lettiseparati.it\/?p=174"},"modified":"2011-02-13T14:15:57","modified_gmt":"2011-02-13T13:15:57","slug":"ora-ma-anche-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lettiseparati.it\/?p=174","title":{"rendered":"ORA, MA ANCHE SEMPRE"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><em><a href=\"http:\/\/www.lettiseparati.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Hobhouse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-175\" style=\"margin: 3px 5px;\" title=\"Hobhouse\" src=\"http:\/\/www.lettiseparati.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Hobhouse.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"291\" \/><\/a>Alla periferia di Bloemfontein si erge, imponente e cupo, un memoriale per le donne e i bambini morti nei campi di concentramento.<\/em><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"color: #000000;\"> Non si parla di nazisti, ma di inglesi. E gli ospiti dei campi di concentramento non sono ebrei, ma i familiari dei soldati boeri in guerra contro l\u2019impero britannico. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tale memoriale <em>sono seppelliti, accanto a quelli del presidente del Libero Stato di Orange durante la guerra, i resti della figlia di un sacerdote della Cornovaglia, di nome Emily Hobhouse, una delle prime attiviste, nel ventesimo secolo, contro la guerra.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 1900 la Hobhause venne a conoscenza della situazione delle donne e dei bambini boeri e decise di recarsi in Sudafrica per aiutarle.<\/span><\/p>\n<p><em>Cre\u00f2 un Fondo di assistenza per le donne e i bambini sudafricani, \u00abper nutrire, vestire, ospitare e salvare donne e bambini \u2013 Boeri, inglesi e di altre nazionalit\u00e0 \u2013 ridotti in miseria in seguito a distruzione di propriet\u00e0, sfratto o altri incidenti dovuti (\u2026 ) alle operazioni militari\u00bb. Poco dopo il suo arrivo a Citt\u00e0 del Capo, nel dicembre 1900, ottenne (\u2026) \u00a0il permesso di visitare i campi di concentramento. (\u2026) \u00a0L\u2019assoluta inadeguatezza della sistemazione e delle condizioni igieniche, con il sapone che veniva considerato dalle autorit\u00e0 militari \u00abun articolo di lusso\u00bb, la scandalizz\u00f2 profondamente. (\u2026) Visit\u00f2 altri campi, a Norvalspont, Aliwal Nord, Springfontein, Kimberley, Orange River e Mafeking. In tutti trov\u00f2 le stesse condizioni. E quando ritorn\u00f2 a Bloemfontein, queste erano peggiorate. Nel tentativo di porre fine alla politica dell\u2019internamento, la Hobhause torn\u00f2 in Inghilterra, ma il ministero della Guerra si rivel\u00f2 pi\u00f9 o meno indifferente. (\u2026) Il governo accett\u00f2 di nominare una commissione di donne, guidate da Millicent Fawcett, per verificare le affermazioni della Hobhause, che da tale commissione venne comunque (\u2026) esclusa. Offesa, cerc\u00f2 di raggiungere il Sudafrica, ma non pot\u00e9 neppure arrivare al mare. Le restava ormai una sola arma: l\u2019appello all\u2019opinione pubblica. (\u2026) La commissione Fawcett non era innocua come aveva temuto la Hobhause: stil\u00f2 un rapporto durissimo e ottenne rapide migliorie nelle forniture mediche dei campi. (\u2026) Anche Chamberlain era rimasto scandalizzato dalle rivelazioni della Hobhause e si affrett\u00f2 a trasferire la responsabilit\u00e0 dei campi alle autorit\u00e0 civili. Le condizioni migliorarono con notevole rapidit\u00e0: il tasso di mortalit\u00e0 pass\u00f2 dal 34% dell\u2019ottobre 1901 al 7% nel febbraio 1902 e al 2% nel maggio dello stesso anno. (\u2026) Le rivelazioni della Hobhause sui campi scatenarono nell\u2019opinione pubblica una furibonda reazione di sdegno contro il governo. In Parlamento, i liberali colsero l\u2019opportunit\u00e0. Avevano trovato l\u2019occasione ideale per rompere la coalizione fra Tory e seguaci di Chamberlain che aveva dominato la politica inglese per quasi due decenni.<\/em><\/p>\n<p>Lo sdegno per il modo in cui era stata condotta la guerra anglo-boera e le rivelazioni della Hobhause sulle condizioni dei campi di concentramento spostarono decisamente a sinistra la politica inglese degli anni successivi al 1900, con conseguenze incalcolabili sulla storia inglese e sul futuro dell\u2019Impero britannico.<br \/>\nIl voto alle donne in Inghilterra venne concesso soltanto nel 1923. Fu un successo certamente dovuto al movimento delle suffragette guidate da Millicent Fawcett, ma soprattutto al cataclisma della prima guerra mondiale. Quando la Hobhause si mobilit\u00f2, and\u00f2 dall\u2019altra parte del mondo e riusc\u00ec a infiammare l\u2019opinione pubblica inglese, il contesto era quello di una societ\u00e0 in cui la voce delle donne era sotto tutti gli aspetti trascurata e emarginata. Se ebbe successo ci\u00f2 avvenne, credo, innanzitutto perch\u00e9 era una gran brava persona, con un senso altissimo della dignit\u00e0 propria e altrui. E questo viene prima di tutte le condizioni politiche e sociali: queste senza quello non producono alcun frutto, mentre il contrario pu\u00f2 accadere.<br \/>\nAllora mi vien da pensare che forse <a href=\"http:\/\/senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com\/\"><strong>il nostro problema<\/strong><\/a> non sta tanto nella difesa di categorie o generi, quanto nella capacit\u00e0 di creare singoli esseri umani capaci di uno sguardo su di s\u00e9 e sugli altri simile a quello della Hobhause. Uno sguardo capace anche di giudicare, e di dire che certe scelte di vita sono conformi alla dignit\u00e0 propria e altrui, e altre no, che certe scelte fanno crescere e sviluppare la societ\u00e0 e le relazioni umane, altre no.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Insomma, forse il nostro problema non \u00e8 giuridico o genericamente sociale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tanto per cambiare \u00e8 un problema educativo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">(le citazioni sono tratte da <a href=\"http:\/\/lafeltrinelli.it\/products\/9788804589471\/Impero\/Niall_Ferguson.html\"><strong>N. Ferguson, <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Impero<\/em><\/span><\/strong><\/a>, Mondadori, MI 2009, pp. 232-234, EAN <\/span>9788804589471)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla periferia di Bloemfontein si erge, imponente e cupo, un memoriale per le donne e i bambini morti nei campi di concentramento. 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